Vegetale e ignifuga

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Vegetale e ignifuga. La prima fibra vegetale completamente ignifuga, una soluzione pensata per garantire sicurezza, funzionalità ed estetica del prodotto

Vegetale e ignifuga. COEX® è un tessuto completamente vegetale a base cellulosica, il biopolimero più presente in natura, un materiale che risulta essere particolarmente comodo, riciclabile e anallergico.

Il tessuto è stato sperimentato nel corso di questi anni da due aziende che operano nel settore tessile da parecchio tempo: Zanolo e Torcitura Padana.

COEX® è la concretizzazione di un progetto dai tratti “rivoluzionari”, totalmente made in Italy.

Il materiale non garantisce solo una resa in termini estetici e una morbidezza rilevante al tatto ma permette una sicurezza totale in quanto non brucia, non gocciola, non sprigiona fumi nocivi come la diossina e resiste alle più alte temperature.

Vegetale e ignifuga

Vegetale e ignifuga

Il tessuto, la prima fibra naturale totalmente resistente al fuoco e compostabile, rappresenta una vera e propria barriera al fuoco.

Test di laboratorio hanno dimostrato che COEX® soddisfa elevati standard normativi sui prodotti ignifughi ed ha un indice LOI pari a 50, il più alto presente sul mercato, molto superiore anche alle fibre flame retardand, tipo poliestere o aramidiche.

Il LOI è infatti l’Indice del Limite di Ossigeno necessario a far propagare la fiamma ed esprime il valore di infiammabilità intrinseco alla fibra, più il valore è alto e meno la fibra è infiammabile.

Quattro anni di studi, insomma, che hanno saputo realizzare un risultato notevole.

COEX® offre grandi vantaggi non solo in termini di protezione contro il fuoco, ma anche in termini di eco-sostenibilità e certificazione Green grazie alle sue proprietà naturali legate alla composizione a base di cellulosa, che lo rendono biodegradabile fino ad arrivare potenzialmente alla compostabilità (completamento del ciclo biologico naturale).

Grazie a queste proprietà COEX® è l’unico prodotto ignifugo al mondo ad aver ottenuto la certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard), riconosciuta come il più importante standard internazionale per i prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica. Lo standard definisce criteri ambientali e sociali molto restrittivi che si applicano a tutte le fasi della produzione.

È interessante quanto riportato su greenews.info da Simona Pesaro, presidente di Torcitura Padana, alla guida dell’azienda fondata dal padre Franco nel 1966: “Non è stato facile, anche perché gli studi che abbiamo ripreso in mano erano solo teorici: sono serviti circa mezzo milione di investimenti e molta tenacia. In certi momenti avevamo l’impressione di essere finiti in un vicolo cieco, ma poi trovavamo sempre una soluzione.

Quando abbiamo capito che si era effettivamente aperta una strada, per due anni ci siamo focalizzati solo su questo progetto, nel trattamento che subiscono le fibre a base cellulosica – cotone, lino, ma anche canapa, per esempio – prima di essere poi utilizzate per produrre i tessuti. Abbiamo messo a punto un processo che fa sì che le molecole delle fibre si leghino a molecole di fosforo, zolfo e azoto. Queste sostanze agiscono in modi diversi per garantire la non infiammabilità: il fosforo alza una vera e propria barriera contro la fiamma, l’azoto “mangia” l’ossigeno che alimenta la combustione, lo zolfo fa sì che il tessuto a contatto con elevatissime temperature si carbonizzi direttamente, senza prendere fuoco”.

Vegetale e ignifuga

I campi dove il materiale trova applicazione sono numerosi, soprattutto quei settori dove fino ad oggi trovano largo utilizzo le fibre sintetiche. A partire dall’arredo, per andare molto più oltre, come conferma l’interesse che gravita intorno al tessuto e gli studi a sviluppi specifici di Coex. Queste fibre, infatti, potrebbero trovare, a causa delle peculiarità, di biodegradabilità e di compostabilità, un utilizzo rilevante in settori come quello militare o paramilitare, pensiamo ai Vigili del Fuoco o alle sottotute dei piloti di Formula 1, realizzando un abbinamento tra sicurezza e comfort che potrebbe risultare determinante

Non solo: la compostabilità porterebbe all’utilizzo del tessuto in agricoltura come ad esempio per la composizione di teli per la pacciamatura. Si stanno inoltre studiando altre prospettive come ad esempio quelle intuite per il legno che ha base cellulosica come le fibre naturali.

COEX® si pone come una valida soluzione per la realizzazione di parametri di sicurezza, estetica e funzionalità, divenendo un interprete efficace dell’interior design, della bio-architettura, della moda e dello sport. Alla base del progetto la natura e l’ambiente, in una sola parola, la vita.

 

 

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